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| La storia di Gescom - Pallacanestro Virtus Viterbo |
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Viterbo, nel 1995, dopo aver raggiunto i vertici in Italia ed in Europa con la finale di Coppa Ronchetti e la finale scudetto, rischiava di non avere più la pallacanestro femminile a causa della scomparsa della SISV Basket. Per scongiurare questo pericolo, dieci anni fa, la nostra società ha raccolto il testimone e, con un gruppo di valide giovani della città, ha iniziato a ricostruire una realtà vivace e vitale che sta consentendo di praticare lo sport in modo sano a tante ragazze che amano questa disciplina ed attraverso la pratica sportiva imparano a conoscere, apprezzare e rispettare i valori che lo sport esalta: la sana competizione, la lealtà, la solidarietà e così via.
Nel primo anno di attività federale abbiamo partecipato al campionato di serie C vincendolo e conquistando la serie superiore, nell’attività giovanile abbiamo preso parte al campionato Cadette, accedendo alla fase interzonale, e sono stati aperti dei centri di Mini Basket che hanno riscosso un notevole successo. |
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Nel secondo anno l’impegnativo campionato di serie B è stato affrontato con grande determinazione, tanto da terminare imbattuti la seconda fase; l’attività giovanile ci ha visti presenti nel campionato Juniores (accesso alle fasi interzonali) e Propaganda, mentre i centri Mini Basket hanno continuato ad operare incrementando sensibilmente il numero dei tesserati.Nella stagione 98/99 abbiamo raggiunto l’obiettivo per cui la nostra società è nata: riportare Viterbo in serie A e farlo attraverso atlete nate e cresciute nel nostro vivaio ed è in questa ottica che va letto il grande risultato ottenuto anche dalla squadra juniores che, raggiunte le Finali Nazionali, si è classificata sesta in Italia. I risultati di prestigio non hanno, comunque, distolto i dirigenti dall’impegno rivolto alle categorie delle più piccole arricchendo la partecipazione ai campionati che oltre al Propaganda ci ha visto presenti in quello Ragazze e nei trofei Mini Basket.Il primo anno di serie A2 è stato affrontato con la consapevolezza dell’importanza dell’impegno migliorando ed adeguando la propria struttura alle nuove esigenze. A questo scopo la società si è dotata di una foresteria per accogliere chi si trasferisce a Viterbo, di mezzi di trasporto per le trasferte delle giovanili, di un sito internet (www.virtusviterbo.com) ed ancora quanto necessario per un corretto svolgimento dell’attività. Il campionato si conclude con una tranquilla salvezza e con la squadra juniores che migliora sensibilmente il risultato dell’anno precedente raggiungendo un prestigioso terzo posto alle finali nazionali di Taranto.
La seconda stagione di A2 è ricca di soddisfazioni. Tutte le manifestazioni ci hanno visto protagonisti importanti: la Coppa Italia con l’accesso alle final four di Rovereto ed il terzo posto finale; il campionato con l’accesso ai play off per la promozione in serie A1; ed, infine, le juniores che centrano, per il terzo anno consecutivo, le finali nazionali (quarto posto) che si sono svolte a Sondrio. |

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Il 2001/2002 è l’anno del raggiungimento dei massimi livelli.La promozione in serie A1 è stato l’obiettivo di partenza e la squadra, strutturata per raggiungere questa vittoria, ha risposto pienamente alle aspettative. Anche il pubblico è tornato ad interessarsi alle nostre vicende, dalle 400/500 presenze delle stagione regolare siamo giunti alle 700/800 delle gare di play off. Oltre alla vetrina principale la società è stata presente in tutte le categorie di tutti i campionati giovanili: juniores, cadette, allieve, BAM, propaganda e Mini Basket.Il 2002/2003 è stato il primo nella massima serie, la A1.
L’impegno economico, organizzativo e gestionale è stato sicuramente diverso, e molto più importante, rispetto agli anni passati, ma grazie all’accordo raggiunto con nuovi ed importanti sponsor, ed alla passione che da sempre ci anima abbiamo affrontato la stagione nel migliore dei modi.
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L’obiettivo prefissato all’inizio dell’anno, la salvezza, è stato raggiunto con notevole anticipo rispetto a quanto si pensava, ma soprattutto con una personalità e con una sicurezza forse insperata.La stagione 2003/2004 ci ha proposto, per la prima volta nella nostra storia, il volto amaro della sconfitta. Siamo retrocessi in A2, arrivando penultimi abbiamo sperato di essere ripescati nella massima serie confidando in qualche defezione che, però, non si è verificata. Questa è la legge dello sport fatta di pagine esaltanti ma anche, a volte, spiacevoli; l’importante, però, è fare tesoro di ogni esperienza e cogliere gli insegnamenti che ne derivano.Ripartendo dal nucleo storico abbiamo allestito nel 2004/2005 una squadra che ha saputo dominare il campionato di serie A2 e riportare Viterbo nel posto che maggiormente le compete, vale a dire il massimo campionato di basket femminile. Una stagione esaltante, vissuta nel crescente entusiasmo del pubblico che si è avvicinato ad un gruppo capace di trasmettere allegria e voglia di stare insieme sia in campo che, soprattutto, fuori dal campo.Nel momento decisivo della stagione, sotto 1-0 contro Vicenza, esce fuori tutto il carattere del gruppo allenato nella seconda parte del campionato da Nino Marzoli, che vince senza difficoltà gara 2 e gara 3 dei playout e festeggia una salvezza assolutamente meritata, base fondamentale da cui ripartire con un progetto a media-lunga scadenza.
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| In estate la società cambia volto con l’uscita di Carlo e Francesca Scaramuccia, in panchina arriva da Maddaloni Massimo Riga e con lui il preparatore Ciro Zampella, la squadra viene rifondata con tanti volti nuovi e con un obiettivo ben chiaro: strizzare l’occhio all’ottava posizione che significa qualificazione ai playoff e dare il via ad un nuovo corso per il settore giovanile, creando in casa i talenti del futuro che permetteranno a Viterbo di essere sempre protagonista ai livelli più alti. |
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